Hong Kong in 3 giorni
Cosa c’è di meglio di uno scalo aereo ad Hong Kong e rimanere qui 3 giorni?
SHENZEN
26 DICEMBRE
Dopo le abbuffate di Natale cosa c’è di meglio di un bell’aereo diretto per Shenzen, vicino ad Hong Kong, rimanere qui 2/3 giorni e poi andare nelle Filippine? Dal nostro punto di vista non c’è niente di meglio se non forse un aereo per l’Africa che è sempre il nostro punto debole… ma verrà anche il suo tempo. Abbiamo trovato un’occasione imperdibile con la Hainan Airlines e non so per quale allineamento fortuito degli astri siamo riusciti ad avere i posti avanti, quelli poco dopo la business, quelli che quando ci passi davanti dici beati quelli che ci stanno che allungano i piedi, ebbene stavolta i beati siamo noi. Volo tranquillo e praticamente vuoto. Arriviamo a Shenzen alle 4.30 del mattino, per arrivare ad Hong Kong è un film infinito, dobbiamo prendere due metro cinesi arrivare alla dogana tra Cina ed Hong Kong e poi riprendere un’altra metropolitana che ci porta in hotel. Il tutto cercando di barcamenarci tra siti e biglietterie cinesi. Ma cavolo siamo dei viaggiatori provetti e ce la facciamo!
HONG KONG
27 DICEMBRE
Arriviamo distrutti in hotel, la camera purtroppo non è pronta e tipo zombie ridotti ai minimi termini dal fuso orario andiamo in giro x Hong Kong. Già capiamo che è una città sui generis, ci sono grattacieli bellissimi, strade ampie e giardini poi guardi un po’ più a fondo e trovi catapecchie incastrate tra vicoli caratteristici con negozietti cinesi che ti vendono il cavalluccio marino essiccato… insomma un flash!
Finalmente possiamo svenire nei nostri letti ma mettendo la sveglia per arrivare in tempo al Victoria Harbour. Ogni sera alle 20 infatti c’è lo spettacolo Simphony of lights che coinvolge circa 40 grattacieli dí Hong Kong con fasci di luci a ritmo di musica. Il tutto potrebbe sembrare un po’ pacchiano ma nel complesso affascina, soprattutto lo skyline di questa città …una baia gigante circondata da grattacieli colorati e solcata da navi e velieri caratteristici con le tipiche vele rosse.
Per la nostra prima cena cinese scelgo un locale famoso per i dim sum che tra l’altro ha anche una stella Michelin, il Tim Ho Wan. Buonissimo! Soprattutto i panini con dentro maiale in agrodolce.
28 DICEMBRE
Il fuso orario ci fa svegliare presto e già di buon mattino siamo in giro per la città. Visitiamo il quartiere Central, il più antico, con parchi, cattedrale e ovviamente Grattacieli. Arriviamo al tram per raggiungere Victoria Peak il punto più alto per ammirare la vista della città e della sua baia. Siamo fortunati perché facciamo circa 20 minuti di fila per prendere il tram, abbiamo letto racconti dove dicevano di aver passato più di 2 ore in fila! Sinceramente mi sembra da matti! Ma un taxi no? Vabbè noi siamo stati fortunati e prendiamo il tram per salire su questa famosa skyterrace ed ammirare la vista della città. C’è un po’ di foschia ma lo spettacolo è garantito.
Per arrivare fin quassù si potrebbe anche fare un bel trail oppure salire con il tram e scendere a piedi ma le nostre ragazze non stanno in forma e quindi riscendiamo e ci dirigiamo verso Hollywood road. Volevamo esplorare questo quartiere usando le famose scale mobili che lo attraversano, famose perché sono considerate le scale mobili più lunghe al mondo ma il tassista ci porta alla fine del percorso e quindi ci accontentiamo di fare il percorso in discesa a piedi!
Il quartiere è delizioso, un susseguirsi di piccole stradine in salita, ristorantini caratteristici, bancarelle di street food, fantastici murales e poi un tempio nascosto bellissimo il Man Ho Temple dedicato a due importanti divinità cinesi, il Dio della letteratura e il Dio della guerra. L’atmosfera all’interno è bellissima, ci sono tanti turisti ma altrettanti fedeli che pregano e accendono una quantità illegale d’incenso, ci affumichiamo ma è il loro modo di pregare ed è super-affascinante.
A pranzo becchiamo un bugigattolo che fa solo dumpling. Buono! Nel pomeriggio un giretto per il quartiere dei mercati di strada, Mong Kok. Ma il fuso orario si fa sentire e quindi torniamo in hotel per un piccolo riposino. La sera abbiamo progettato di andare a vedere uno spettacolo di droni a tema Panda. Qui stanno in fissa per questi animali anche perché l’Ocean park ospita una coppia di queste esemplari che ha appena partorito e i cittadini di Hong Kong sono letteralmente impazziti per questi piccoli cuccioletti. Lo spettacolo è organizzato con più di 1000 droni, è sicuramente bello ma la cosa che più mi è piaciuta sono i gridolini estasiati degli spettatori quando i droni disegnavano l’immagine dei panda. Non so quante persone ci fossero ma sicuramente tante, ma allo stesso tempo così disciplinate che non ci hanno mai fatto sentire in pericolo. Torniamo in zona hotel e mangiamo in un bugigattolo che avevamo adocchiato la sera prima dove mangiamo benissimo, soprattutto i noodles al granchio meritano una menzione.
LANTAU ISLAND
29 DICEMBRE
Ultimo giorno ad Hong Kong. Prendiamo la metro verso Lantau Island dove c’è la statua del Budda seduto più grande al mondo. Per arrivare si prende una funicolare e dopo una breve camminata si arriva al cospetto del Big Budda. A me le statue giganti piacciono, sono il modo di noi umani di glorificare le nostre divinità, lo facciamo da tempo immemore e ogni volta che mi è capitato di vederle mi hanno sempre affascinato, come per esempio il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, o le mega statue di Ramses ad Abu Simbel. Questo Budda in particolare emana messaggi positivi, posto su una verde collina isolata e circondata dal mare, venerato da fedeli è un simbolo di devozione.
È bello attraversare il piccolo paesino ai suoi piedi intravedendo di tanto in tanto la sua sagoma e poi ammirarlo in tutto il suo splendore da vicino. Abbiamo fatto bellissime foto e ammirato il monastero accanto con la tipica architettura cinese piena di ghirigori e colori.
Per pranzo decidiamo di andare al paesino di Tai O che ho letto essere un piccolo paesino di pescatori con tradizioni antiche ancora intatte. Infatti quando arriviamo al suo mercato rimaniamo impressionati dai suoi colori e dai suoi odori! C’è una vecchietta che taglia il pesce direttamente su un banchetto in strada, ci sono bancarelle che vendono e friggono di tutto, ci sono snack particolari come per esempio la pelle di pesce palla alla brace che ho assaggiato ed era pure buona, e poi bancarelle a non finire con ostriche sgusciate e vasche di pesce non meglio identificato. Il tutto circondato da palafitte sgangherate dove in mezzo scorre il fiume. Un bellissimo quadretto. Peccato che abbiamo scelto il ristorante sbagliato e mangiato una mezza schifezza. Per ritornare alla metro poi un avventura! Uber non funzionava, i taxi scomparsi, alla fine troviamo il terminal del bus e riusciamo a prenderne uno per ritornare alla civiltà.
Il pranzo ci ha un po’ sconvolto e quindi per cena niente cinese ma un sano e adorato giapponese! Domani si parte per un nuovo paese, le Filippine. Salutiamo Hong Kong sapendo che tanto ci torniamo, non solo in questo viaggio ma sicuramente anche per altri perché l’abbiamo trovato uno scalo eccezionale, da riutilizzare sicuramente.
Hong Kong è una città affascinante perché piena di contraddizioni. La città con più grattacieli al mondo che disegnano uno skyline stupefacente e poi giri l’angolo ed ecco i condomini formicai di Quarry Bay. Il Budda seduto più grande del mondo circondato da verde e tranquillità e il traffico del centro cittadino tra tram colorati e piccole botteghe cinesi che sopravvivono nonostante i palazzoni che svettano accanto… poi la sera la baia si accende di colori e diventa tutta un’armonia

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